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Bolla Giubileo, Misericordiae Vultus – 11 aprile 2015 (Diretta video)

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11 aprile 2015: oggi è prevista la pubblicazione della Bolla con la quale Papa Francesco convocherà ufficialmente il Giubileo.

La Bolla si intitola Misericordiae Vultus.

L’indulgenza, come annunciato, si potrà ottenere anche fuori da Roma.

Nella bolla, Papa Francesco dice di aver scelto volutamente questa data simbolica dell’8 dicembre 2015, perché si celebra il 50° anniversario della fine del Concilio Vaticano II.

La bolla Misericordiae Vultus è stata pubblicata, all’inizio della celebrazione, sul sito ufficiale del Vaticano.

Bolla Giubileo straordinario

Bolla Giubileo 2015-2016

Bolla Giubileo – La Bolla d’indizione del Giubileo della Misericordia, dopo l’annuncio del 13 marzo, verrà resa pubblica da Papa Francesco l’11 aprile 2015 in un rito che comincerà alle 17.30 nella Basilica di San Pietro.

In apertura della celebrazione, si provvederà alla lettura di alcuni brani della Bolla, proprio davanti alla Porta santa. Poi Papa Francesco, presiendendo i primi vespri della Domenica della Misericordia, sottolineerà il tema fondamentale dell’anno santo straordinario.

Nella bolla verranno ufficializzate date e tempistiche del Giubileo (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016) e verranno illustrate tutte le modalità di svolgimento del medesimo.

Papa Francesco illustrerà così le intenzioni e lo spirito di questa celebrazione straordinaria.

Anche la scelta della data di pubblicazione della bolla sottolinea una volta di più l’attenzione al tema della misericordia da parte del pontefice.

Si darà poi lettura della Bolla anche domenica 12 aprile 2015, nel corso delle celebrazioni presiedute

– nella Basilica Lateranense dal Cardinale Arciprete Agostino Vallini;
– nella Basilica Liberiana dal Cardinale Arciprete Santos Abril y Castelló;
– nella Basilica di San Paolo fuori le Mura dal Cardinale Arciprete James Michael Harvey.

Bolla: la storia

La bolla, dal latino bulla, era, anticamente, un sigillo di ceralacca racchiuso in una capsula di metallo, o il “bollo” in piombo o in oro che pendeva da un documento imperiale o pontificio. Poi, per metonimia, prese a essere utilizzata per indicare l’intero documento. Se per molti secolo il termine si applicava anche agli editti nobiliari, oggi per bolla si intendono solo ed esclusivamente gli scritti pontifici con destinatari specifici.

La bolla pontificia (o papale) è dunque uno scritto ufficiale in latino, che viene emanato dalla Curia Romana e pubbblicato con il sigillo del Papa.

Per la catalogazione, generalmente, le bolle si indicano comunemente con le prime parole del testo della bolla stessa. La data è scritta sistema romano.

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