28 nov

Giubileo straordinario 2015-2016, ultime notizie

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Tutto quel che c’è da sapere sul Giubileo 2015-2016.

    Il significato del Giubileo
    Cos’è l’indulgenza e come si ottiene
    La sicurezza per il Giubileo
    L’apertura della Porta Santa in Repubblica Centrafricana
    L’apertura della Porta Santa dell’8 dicembre 2015
    I biglietti per il Giubileo
    Il Giubileo in televisione
    Il Calendario dei grandi eventi

Commissario Francesco Paolo Tronca

Nonostante l’ultimo tentativo di Marino di rimanere in carica, l’ex sindaco di Roma ha dovuto affrontare la realtà della sfiducia da parte del suo stesso partiti, in un susseguirsi di colpi di scena e accuse che, davvero, si fa fatica a ricostruire e persino a comprendere, anche a causa della bufera mediatica che è stata scagliata addosso all’ex sindaco.

Così, il governo ha nominato un commissario per Roma. Francesco Paolo Tronca, già prefetto di Milano, che dovrà gestire la città durante il Giubileo e traghettarla verso le elezioni del 2016.

Marino e i lavori a Termini

Questa mattina abbiamo completamente riaperto al traffico via Marsala, la prima delle tre strade che circondano la…

Posted by Ignazio Marino on Sabato 24 ottobre 2015

26 ottobre 2015 – Il Giubileo si avvicina con l’incognita Ignazio Marino. Il sindaco deve formalizzare le proprie dimissioni entro il 2 novembre 2015: le ha rassegnate, ma secondo la legge ha 20 giorni per ritirarle.

Ieri, in una manifestazione di piazza, il Sindaco dimissionario ha ricevuto la solidarietà di un numero consistente di romani e ha annunciato che sta riflettendo sul da farsi.

Nel frattempo, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post e un video in cui si illustra la fine dei lavori a Stazione Termini (erano previsti nell’ambito di tutti i lavori a Roma in vista del Giubileo). «Con un mese d’anticipo», ha dichiarato il sindaco.

Ancora una settimana e si scopririrà se sarà lui, il sindaco del Giubileo, o se le sue dimissioni diventeranno definitive. Di conseguenza, sarà la volta di un commissario (del resto, l’idea era già circolata prepotentemente in passato, quando Marino era ancora saldamente al suo posto).

Papa Francesco: la lettera sull’indulgenza

Papa Francesco, Foto di Jeffrey Bruno (from New York City)

Papa Francesco, Foto di Jeffrey Bruno (from New York City)

1 settembre 2015 – Giubileo e la lettera di Papa Francesco. Oggi, Papa Francesco ha pubblicato una lettera con la quale viene concessa l’indulgenza in occasione del giubileo straordinario dell misericordia.

Ecco cos’è esattamente l’Indulgenza.

Nella Lettera, Papa Francesco spiega anche come si ottiene l’indulgenza. Ovviamente, una delle modalità è quella di recarsi in pellegrinaggio a Roma, alla Porta Santa o in una delle quattro Basiliche Papali della capitale italiana. Ma la Porta Santa verrà aperta anche «in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano», nei «Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari».

Non solo. Un pensiero va anche ai malati e agli anziani, che saranno impossibilitati ad andare in pellegrinaggio. Essi potranno ottenere l’indulgenza anche seguendo la messa da casa, in televisione per esempio.

«Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova», si legge nella lettera di Papa Francesco, «ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare».

Non poteva mancare, infine, una riflessione dedicata ai carcerati: «Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà».

Giubileo: i costi

Fin dall’annuncio da parte di Papa Francesco, si sono rincorse voci di ogni genere a proposito dei costi del Giubileo. Ma nella visione di Bergoglio, l’evento dovrebbe essere ben lontano dai fasti di quello del 2000. E infatti, dal Vaticano fanno sapere che le polemiche sui costi sono del tutto ingiustificate:

«Non servirà alcuna grande opera, nè opere particolari, basterà procedere a qualche intervento di manutenzione e di riqualificazione della città necessario ad un adeguata accoglienza dei pellegrini e di cui, d’altronde, la stessa città ha bisogno»

D’altro canto, non sarà necessario andare a Roma per ricevere (o lucrare, come si dice in gergo, l’indulgenza).

Giubileo: la bolla

L’11 aprile 2015 Papa Francesco pubblica la bolla con cui viene convocato ufficialmente il giubileo. Si intitola «Misericordiae vultus».

Giubileo: cinque percorsi archeologici

Ignazio Marino, sindaco di Roma, gestirà il Giubileo straordinario. [Foto da Wikipedia, di Niccolò Caranti]

Ignazio Marino, sindaco di Roma, gestirà il Giubileo straordinario. [Foto da Wikipedia, di Niccolò Caranti]

29 marzo 2015: il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha annunciato che, all’interno del piano strategico per il Giubileo verranno realizzati, entro l’8 dicembre 2015, almeno cinque percorsi archeologici nelle periferie.

Uno degli esempi di archeologia di periferia potrebbe essere il mausoleo di Aquilio Regolo, in una zona in cui, da ben 10 anni, si aspetta di iniziare la realizzazione del parco archeologico tiburtino.

Sempre in periferia, a Casal de’ Pazzi, domani viene inaugurato il primo museo del pleistocene. Poi si prevedono restauri negli scavi di via Alessandrina, interventi nel Foro della Pace. Inoltre, si rimetteranno in piedi le

«colonne del Foro di Traiano. Un ricco filantropo arriverà nelle prossime settimane a Roma e donerà solo per quell’operazione quasi mezzo milione di euro. Sono due livelli di colonne: potremo osservare nel foro di Traiano delle colonne che sono state viste in piedi l’ultima volta nel 350 d.C. Le rimetteremo in piedi dopo circa 1650 anni»

Fra gli altri lavori che procederanno teoricamente più spediti, dovrebbe esserci il raddoppio di una delle consolari storicamente più trafficata di Roma, la Tiburtina, fra il chilometro 9,300 e il chilometro 15,800.

Giubileo straordinario: l’ottimismo

Giubileo: Matteo Renzi, presidente del Consiglio, è ottimista

Il Presidente del consiglio Matteo Renzi è ottimista a proposito del Giubileo

28 marzo 2015: il Giubileo – come l’Expo – convince gli ottimisti di natura. E così, ecco che al sondaggio di AGI il 44% degli intervistati risponde che i due eventi saranno un’occasione di rilancio per il Paese (anche se la maggioranza degli intervistati dà parere negativo: per il 31% saranno eventi ininfluenti. Per il 24% rappresenteranno addirittura rischi per la sicurezza.

Chi non vuole saperne di essere pessimista, è Matteo Renzi. Il Presidente del consiglio ha dichiarato:

«L’annuncio del Giubileo è una buona notizia che il governo italiano accoglie con i migliori auspici. Si tratta di un appuntamento importante il cui carattere religioso, come sottolineato da Papa Francesco, e’ uno spunto di riflessione per tutti. Sono sicuro che, come gia’ nel 2000, Roma si farà trovare pronta. L’Italia, che quest’anno ospita l’Expo, saprà fare la sua parte anche in questa occasione».

E da Cernobbio, la Confcommercio alimenta il vento dell’ottimismo (questo nonostante i dati Istat disegnino un presente fatto di dati tutt’altro che soddisfacenti), confidando nella creazione di posti di lavoro proprio per il Giubileo (così come per l’Expo).

Si tratta, è bene dirlo onde evitare di alimentare false speranze, di posti di lavoro che comunque sono a tempo determinato, giacché sono confinati nello spazio temporale dei due eventi. Per alcuni, fortunati, potranno essere senz’altro una boccata d’ossigeno.

Giubileo straordinario 2015-2016

Giubileo, Roma - 8 dicembre 2015 - 20 novembre 2016 - La Porta Santa della Basilica di San Pietro

Giubileo – Nell’immagine, tratta da Wikipedia, la Porta Santa della Basilica di San Pietro: viene aperta in occasione di ogni Giubileo e dà il via alle celebrazioni.

Giubileo: il 13 marzo 2015, Papa Francesco, cogliendo tutti di sorpresa, ha annunciato che Roma ospiterà un giubileo straordinario che inizierà l’8 dicembre 2015 e che finirà il 20 novembre 2016.

Sarà l’Anno della Misericordia.

L’annuncio è stato pronunciato in Basilica Vaticana, durante l’omelia di una celebrazione penitenziale (che sanciva l’apertura dell’iniziativa “24 ore per il Signore”). Proprio il 13 marzo, inoltre, si celebrava il secondo anniversario del suo pontificato e già si rincorrevano le voci che lo vorrebbero futuro dimissionario, come il suo predecessore. Era stato lo stesso Papa a dire di avere la sensazione che il suo sarà un pontificato breve.

Ma lo spazio per le speculazioni sul significato di queste dichiarazioni è stato subito occupato dall’annuncio. Papa Francesco ha dichiarato:

«Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: Siate misericordiosi come il Padre. […[ Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione [dunque l’8 dicembre 2015, ndr] e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre».

L’8 dicembre, dunque, si provvederà all’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, rito che storicamente dà inizio alle celebrazioni, che dureranno quasi un intero anno, come da tradizione.

Come dicevamo, l’annuncio di Bergoglio ha lasciato tutti spiazzati: non solo i fedeli, ma anche i politici italiani che, giocoforza, dovranno occuparsi della questione e che sono stati, di fatto, scavalcati e nient’affatto consultati.

Roma sarà pronta per ospitare un simile evento? Riuscirà a prepararsi per tempo? L’unica cosa certa è che, per coerenza con lo stile sobrio scelto fin dall’inizio del suo pontificato, Bergoglio non vorrà certo replicare gli sfarzi del 2000 ma spingerà per un evento più sobrio. Forse è anche per questo che lo ha annunciato senza alcun preavviso.

Giubileo 2015-2016: Anno della misericordia

Giubileo 2015-2016 - Anno della Misericordia

Il Giubileo voluto da Papa Francesco sarà l’anno della Misericordia. Ecco un’immagine iconica della virtù morale della tradizione cristiana. Luca Della Robbia, Cristo conforta un poveruomo, 1493 ca, Museo del Louvre (da Wikipedia)

Il Giubileo di Papa Francesco sarà senza dubbio coerente con il suo pontificato. Lo si capisce fin dalla denominazione di Anno della misericordia.
Papa Francesco, infatti, ha ribadito che con questo evennto pensa che

«la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia».

Nella morale cristiana, la misericordia è una virtù morale che si concretizza, appunto, nelle opere di misericordia: atti di bontà, di carità verso chi soffre. Secondo la Treccani, nel suo significato più ampio, misericordia significa

«Sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla; anche, sentimento di pietà che muove a soccorrere, a perdonare, a desistere da una punizione».

Al tema della misericordia, il Pontefice ha dedicato l’intera omelia. Ha citato l’episodio della peccatrice che lava i piedi di Gesù mentre il padrone di casa, Simone, la giudica come peccatrice (Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50). Poi lo ha commentato sottolineando due delle parole fondamentali di quel passo del Vangelo: l’amore e il giudizio.

«C’è l’amore della donna peccatrice che si umilia davanti al Signore; ma prima ancora c’è l’amore misericordioso di Gesù per lei, che la spinge ad avvicinarsi. […] Ogni gesto di questa donna parla di amore ed esprime il suo desiderio di avere una certezza incrollabile nella sua vita: quella di essere stata perdonata. E questa certezza è bellissima. E Gesù le dà questa certezza: accogliendola le dimostra l’amore di Dio per lei, proprio per lei! Dio le perdona molto, tutto, perché “ha molto amato”. Questa donna ha veramente incontrato il Signore. […] Per lei non ci sarà nessun giudizio se non quello che viene da Dio, e questo è il giudizio della misericordia. Il protagonista di questo incontro è certamente l’amore, la misericordia, che va oltre la giustizia».

Il tema è molto caro a Bergoglio. Nel testo dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, per esempio, la parola misericordia compare ben 36 volte.

Giubileo di Papa Francesco: l’organizzazione

Giubileo - Città del Vaticano

L’organizzazine del Giubileo è stata affidata, dal Papa, al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione,

«perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia, ha continuato, sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo».

Tuttavia, essa riguarderà per forza di cose anche il governo Renzi, il Comune di Roma, il sindaco Ignazio Marino e un eventuale commissario. Dopo le prime speculazioni, tuttavia, non è ancora chiaro se il governo deciderà per la nomina di un commissario straordinario diverso dal sindaco di Roma.

Giubileo: il significato

Che cos’è un Giubileo? Un Giubileo è un Anno Santo. Nella definizione ufficiale che si può leggere anche sul sito del Vaticano, è

“l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, è l’anno della riconciliazione tra i contendenti, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell’impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli».

Si tratta di una tradizione ampiamente descritta nella Bibbia, in uno dei Libri dell’Antico Testamento, il Levitico (25,10-13):

Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è un giubileo: esso sarà per voi santo; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà.

Questo significa che una delle conseguenze per tutti coloro che seguiranno le celebrazioni e si sottoporranno alle condizioni stabilite dalla Chiesa cattolica, il Giubileo è anche l’occasione per ottenere l’indulgenza plenaria.

Il giubileo ordinario viene celebrato, dalla Chiesa di oggi, ogni 25 anni. Il prossimo sarà dunque nel 2025.

Il precedente è stato il Giubileo del 2000.

Questo, voluto da Papa Francesco, sarà, appunto, un giubileo straordinario, come quello indetto da Pio IX nel 1933 o quello indetto da Giovanni Paolo II nel 1983.

Giubileo: ogni quanti anni?

Ma dunque, ogni quanti anni si tiene il Giubileo? Bella domanda. Secondo i precetti della Bibbia, ogni 50 anni. Il primo è stato nel 1300, indetto da Bonifacio VII. Dal 1450 in poi, di fatto, la cadenza venne dimezzata e, a parte i giubileo straordinari, da allora viene celebrato ogni 25 anni.

Giubileo 2000

Il Giubileo del 2000 fu senza dubbio uno degli eventi più importanti degli ultimi cinquant’anni per Roma. Non solo per la sua portata, ma anche perché aprì la strada a figure che si occuparono della sua organizzazione e che avrebbero poi attraversato la storia politica recente in Italia, aprendo alla logica della gestione dei grandi eventi attraverso commissari.

A differenza di questo, le celebrazioni per l’anno 2000 era chiaramente attese. Di fatto, i preparativi di quello che venne chiamato il Grande Giubileo del 2000 iniziarono ufficialmente il 10 novembre del 1994, quando Giovanni Paolo II ha reso pubblica la lettera apostolica Tertio Millennio Adveniente (ovvero All’approssimarsi del Terzo Millennio), il cui testo integrale si può leggere sul sito del Vaticano.

Giubileo 1300

Il Giubileo del 1300

Nell’immagine, Bonifacio VIIi indice il Giubileo del 1300. Affresco frammentario staccato (110×110 cm) attribuito a Giotto. Si trova a San Giovanni in Laterano a Roma.

Il Giubileo del 1300 è stato il primo celebrato ufficialmente dalla Chiesa Cattolica, per volere di Bonifacio VIII.

Giubileo: l’etimologia

L’etimologia di giubileo si fa risalire a iōbēl, ebraico, che significa capro espiatorio (il caprone, il montone utilizzato nelle cerimonie sacre del Giubileo ebraico, appunto). Oppure a Yovel, una sorta di tromba (un corno d’ariete) che veniva suonato per annunciare questo anno di celebrazioni. Il latino propone, proprio nella tradizione ecclesiastica, ănnu(m) iubilāeu(m), che deriva dal greco iōbēlâios, a sua volta di derivazione ebraica, appunto. Secondo Garzanti, non si può escludere l’influsso del latino iubilāre, ovvero “gridare (di gioia)”.

Tutti i Giubileo

Il Giubileo del 2015-2016 sarà il trentesimo. Ecco l’elenco dei precedenti anni giubilari, con accanto il nome del Papa che lo ha presieduto e, quando nel frattempo si era verificato un avvicendamento nel ruolo di Pontefice, il nome del Papa che l’ha indetto e di quello che lo ha presieduto. In un caso (1700), il Giubileo venne aperto da un Papa e chiuso da un altro. Quello di Francesco è il sesto giubileo straordinario (gli altri nel 1390, nel 1423, nel 1933, nel 1966 e il più recente nel 1983)

1300: Bonifacio VIII
1350: Clemente VI
1390: è un Giubileo straordinario. Lo indice Urbano VI, lo presiede Bonifacio IX
1400: Bonifacio IX
1423: è un Giubileo straordinario, indetto e presieduto da Martino V
1450: Niccolò V
1475: lo indice Paolo II, lo presiede Sisto IV
1500: Alessandro VI
1525: Clemente VII
1550: lo indice Paolo III, lo presiede Giulio III
1575: Gregorio XIII
1600: Clemente VIII
1625: Urbano VIII
1650: Innocenzo X
1675: Clemente X
1700: lo presiedono due papi. Lo apre Innocenzo XII, lo chiude Clemente XI
1725: Benedetto XIII
1750: Benedetto XIV
1775: lo indice Clemente XIV, lo presiede Pio VI
1825: Leone XII
1875: Pio IX
1900: Leone XIII
1925: Pio XI
1933: è un Giubileo straordinario, indetto e presieduto da Pio XI
1950: Pio XII
1966: è un Giubileo straordinario, indetto e presieduto da Paolo VI per la chiusura del Concilio Vaticano II
1975: Paolo VI
1983: è un Giubileo straordinario, indetto e presieduto da Giovanni Paolo II
2000: Giovanni Paolo II
2015: il Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco

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