01 apr

Cos’è l’Indulgenza? La spiegazione partendo dalla storia

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Prima di spiegare cosa sia l’Indulgenza per la religione cattolica è bene partire dal concetto di Peccato. Ogni qualvolta un credente offende Dio, disobbedendo ai suoi insegnamenti, commette un Peccato. Esistono due categorie diverse: il peccato originale e quello attuale. L’originale è quello che commise Adamo disobbedendo a Dio, che ogni uomo eredita da lui nascendo e che si cancella con il sacramento del Battesimo.

Il peccato attuale è invece quello che si commette volontariamente con “pensieri, parole, opere ed omissioni” e a sua volta è caratterizzato da due categorie diverse: il peccato mortale e quello veniale.

Il Peccato: mortale e veniale

Il peccato mortale consiste in una grave disubbidienza alla legge di Dio, commessa con ferma volontà. Tra i peccati mortali rientrano gli insulti rivolti a Dio, ma anche non partecipare alla funzione religiosa domenicale, così come adottare uno stile di vita contrario ai precetti cristiani. In caso di peccato mortale l’unico modo per riconquistare la grazia di Dio è quello di pentirsi passando attraverso la confessione sacramentale.

Il peccato veniale consiste sempre in una disubbidienza alla legge di Dio, ma senza che ci sia stata avvertenza e consenso a sostenerla nell’atto del compimento. In questo caso sono sufficienti il pentimento e le opere buone per dimostrare il proprio ravvedimento, senza bisogno della confessione sacramentale.

Cos’è la pena temporale?

Nel peccato c’è insito il distacco da Dio e quindi la pena eterna, che si cancella con la confessione sacramentale. Per ottenere il vero perdono è necessaria una purificazione dell’anima, che passa attraverso una penitenza consistente in una pena temporale. Un peccatore che ha dimostrato sincero pentimento può veder cancellate le conseguenze del proprio peccato attraverso la dottrina dell’Indulgenza.

Cos’è l’Indulgenza? Cenni storici

cos'è l'indulgenza plenaria?

La storia dell’Indulgenza nella religione cattolica

L’Indulgenza consiste in una remissione parziale o totale della pena temporale, la cui applicazione è mutata nell’arco del tempo che si può suddividere in quattro periodi. Inizialmente, dall’età apostolica fino all’VIII secolo, la concessione delle indulgenze la si poteva ottenere attraverso le suppliche dei martiri in punto di morte che, con i loro scritti (supplices belli Martyrum), chiedevano ai vescovi di annullare la pena temporale di uno o più penitenti. Il sacrificio dei martiri sollevava i peccatori dal gravosissimo percorso di penitenza pubblica per conquistare la redenzione dei peccati. Anche chi aveva rifiutato la fede e veniva condannato a severe penitenze poteva chiedere indulgenza ai vescovi, facendo arrivare a loro una sorta di biglietto di raccomandazione (libellum pacis) attraverso i loro confessori. A partire dall’VIII secolo la severità delle penitenze si attenuò e soprattutto il percorso di espiazione divenne privato, permettendo la concessione dell’Indulgenza anche a quanti avevano partecipato alle crociate oppure avevano intrapreso un pellegrinaggio come nel caso del primo Giubileo, in occasione del quale Papa Bonifacio VIII concesse l’Indulgenza ai pellegrini che si recavano a Roma per visitare le Basiliche di Pietro e Paolo. Il terzo periodo va dal XIV al XVI secolo quando la chiesa abusò nella concessione di indulgenze, in molti casi comprate con denaro che avrebbe dovuto simboleggiare il ravvedimento dei peccatori. Proprio le indulgenze concesse dietro pagamento spinsero Martin Lutero a dare vita alla sua Riforma Protestante (1517). La chiesa cattolica pose fine al “mercato delle indulgenze” con il Concilio di Trento (1545-1563), indetto proprio per tentare di riconciliare la chiesa cattolica con quella protestante, proibendo le questue e abolendo la figura dei quaestores di indulgenze. Il quarto ed ultimo periodo è quello considerato contemporaneo, iniziato proprio con il Concilio di Trento e rafforzato dalla riforma di Papa Paolo VI del 1967 che regolò definitivamente la concessione delle indulgenze con il “Indulgentiarum doctrina et usus“.

Indulgenza plenaria e parziale

L’Indulgenza plenaria (dal latino plenus) è ovviamente quella che libera il peccatore dall’intero fardello della pena temporale figlia dei propri peccati. Si tratta di una concessione straordinaria che viene fatta in occasioni particolari quali il Giubileo, oppure anche per un’elezione papale come nel caso di Papa Francesco. Prima del 2000 per ricevere l’Indulgenza i fedeli dovevano essere fisicamente presenti in Piazza San Pietro nel momento della benedizione del nuovo Papa, oppure recarsi a Roma in anno giubilare per visitare le Basiliche di Pietro e Paolo. Giovanni Paolo II ruppe questa consuetudine, garantendo Indulgenza plenaria anche a quanti erano collegati tramite Radio e Televisione.

L’indulgenza parziale è quella che l’autorità ecclesiastica concede al peccatore che ha dimostrato di essersi allontanato dal male invocando il perdono di Dio, ma anche mettendosi al servizio degli altri o privandosi spontaneamente di un piacere dimostrando lo spirito di sacrificio in nome di Dio (il cosiddetto ‘fioretto’).

Indulgenza plenaria: come funziona?

Per ricevere l’Indulgenza Plenaria bisogna ovviamente essere cattolici battezzati e quindi essere stati liberati dal peccato originale di Adamo. C’è inoltre bisogno di confessarsi e di prendere parte alla comunione eucaristica al massimo 7 giorni dopo (o 7 giorni prima) il momento della concessione dell’Indulgenza Plenaria. Ovviamente è indispensabile anche la preghiera secondo le intenzioni del Papa.

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14 thoughts on “Cos’è l’Indulgenza? La spiegazione partendo dalla storia

  1. poter ricevere l’indulgenza da Papa Francesco mi regalerebbe serenità gioia e leggerezza di spirito, da chi, come lui sorride alla vita, si mostra partecipe verso l’umanità intera, che forse ancora non comprende che la fede eleva l’animo e ci rende forti e perseveranti verso ciò che ci affligge quotidianamente.
    Ciao Papa Francesco e che la tua umile anima e la tua dignitosa figura restino ancora per lungo tempo vicino a noi.!
    Ti regalo un sorriso
    Anna Rossetti

  2. vorrei sapere, per chi non puo essere a roma Lîndulgenza plenaria o parziale non puo averla ? un abbraccio a Papa Francesco :-) Grazie buona Domenica

    • Prima del 2000 per ricevere l’Indulgenza i fedeli dovevano essere fisicamente presenti in Piazza San Pietro nel momento della benedizione del nuovo Papa, oppure recarsi a Roma in anno giubilare per visitare le Basiliche di Pietro e Paolo. Giovanni Paolo II ruppe questa consuetudine, garantendo Indulgenza plenaria anche a quanti erano collegati tramite Radio e Televisione.

  3. Pingback: Giubileo della Misericordia: i consigli “pratici” del Papa | Terzo Millennio

  4. Non vedo l’ora di andare da Papa Francesco. E un occasione per tutti noi cristiani peccatori poter ottenere la benedizione e la misericordia di Dio, per risollevarci dalle catene inique del peccato ed aspirare ad una perfetta comunione con Dio e con i nostri fratelli.
    Grazie Papa Francesco.

  5. sono un peccatore ma vorrei tanto avere l’indulgenza da PAPA FRANCESCO per me , ma principalmente per tutta la mia familia, un caro saluto al PAPA…

  6. Vorrei ricevere l’indulgenza,ma vorrei se possibile avere dei chiarimenti che forse molti si aspettano.
    Sono un pellegrino ho percorso camino di Santiago e sto percorrendo con la mia compagna la via Francigena per arrivare a Roma e attraversare la porta Santa. Ma quando mi confessero’ ricevero’il perdono per poter ricevere Eucaristia? Visto che sono e siamo divorziati ma viviamo insieme ci vogliamo bene ci amiamo e non abbiamo altre distrazzioni.
    Sarebbe bello poter ricevere Eucaristia e il perdono,sarebbe come rinascere,una nuova vita,un nuovo cammino insieme nelle regole della Chiesa,che abbiamo sempre rispettato.
    Sarebbe bello poter vivere la nostra famiglia senza sentirci fuori dalla Famiglia della Chiesa.
    Spero di ricevere indicazioni al riguardo e nel frattempo
    Auguri di Buone Feste a Tutti
    Vincenzo

  7. È’ possibile in quest’anno della misericordia ricevere il dono dell’indulgenza, legata proprio all’anno santo straordinario, una volta al giorno o per i vivi o per i defunti? Grazie. Angelo dipasquale

  8. Vorrei conoscere una preghiera da recitare mentre si attraversa la Porta Santa, perchè domenica 30 gennaio sarò in Vaticano.
    Grazie Papa Francesco…per tutto e grazie a nostro Signore per averci donato un altro grande Papa.
    baci baci a te Papa Francesco

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