22 Ott

Giubileo Inno ufficiale (Testo, video, spartito)

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L’Inno ufficiale del Giubileo della Misericordia si intitola Misericordes sicut Pater! (che è anche il motto del Giubileo).

Gli autori, Paul Inwood (musica) e P. Eugenio Costa hanno donato tutti i diritti di sfruttamento dell’opera al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (PCPNE).

Nel video su Youtube, caricato dal profilo ufficiale del Giubileo della Misericordia, si può vedere il logo del Giubileo e ascoltare l’inno nell’esecuzione della Cappella Musicale Pontificia, diretta dal Maestro Mons. Massimo Palombella. La registrazione è stata fatta da Radio Vaticana

Inno del Giubileo: il testo

Ecco la prima strofa del testo dell’Inno del Giubileo

Misericordes sicut Pater!

1. Rendiamo grazie al Padre, perché è buono
in aeternum misericordia eius
ha creato il mondo con sapienza
in aeternum misericordia eius
conduce il Suo popolo nella storia
in aeternum misericordia eius
perdona e accoglie i Suoi figli
in aeternum misericordia eius

Per il testo integrale dell’Inno del Giubileo, c’è il sito ufficiale.

Inno del Giubileo: mp3 e spartito

Lo spartito in Pdf dell’inno del Giubileo
Dal sito ufficiale, l’mp3 dell’Inno del Giubileo

17 thoughts on “Giubileo Inno ufficiale (Testo, video, spartito)

  1. Bellissimo da ascoltare, orecchiabile, melodioso, piacevole in tutti i casi!!!
    mi piace la musica in genere, canto nei cori Parrocchiali che di montagna, grazie
    di cuore e complimenti agli esecutori!!!

  2. con tutto il rispetto per i bravi musicisti è un inno fuori dal tempo contemporaneo è come fare una celebrazione con le spalle rivolte all’assemblea. come si può pensare che le persone vengano coinvolti con un lamento del genere?

    • Ha ragione Roberto Piva, mi sembra un canto fuori dal tempo. Va bene per chi ha già dimestichezza con meditazioni, contemplazione, preghiera intensa. Sto pensando ai giovani e ai bambini……. per loro è una lagna (parlo della musica) che sa di chiusura. mi fa venire in mente un Dio Padre seduto sul trono che guarda l’uomo e lo intimorisce. Non vedo un Padre con le braccia aperte ad accogliere. Era meglio l’inno del giubileo del 2000.
      saluti riccarda

      • D’accordo con te e Roberto Piva.Semplicemente non è una buona musica per l’occasione giubilare,gli altri inni giubilari sono tutti più…belli! Conosco gli elementi della musica, ma canto e suono a orecchio,(e riconosco subito il bel canto e la bella musica per ogni occasione(non è merito mio,ma un dono di Dio a servizio anche degli altri).
        Nella Liturgia Eucaristica,poi,i canti si devono ispirare o al gregoriano o alla musicalita’ di Frisina e simili.Diversamento sono canti sacri,ma non Liturgici.

  3. Sono un credente (cristiano evangelico battista)UCBI
    Casualmente ho trovato l’Inno ufficiale del Giubileo della Misericordia il canto una sorte di manto del Signore l’abbraccio amorevole di Gesù il Buon Pastore.

    Un affettuoso saluto Dio vi benedica.

  4. Bellissimo. …sembra uscire dal profondo del cuore con le emozioni più profonde che mi legano a Lui , penso che per quanto sarò in vita non dimenticherò queste note e nell’inconscio resteranno oltre la vita!! Ti Amo Gesu. !!

  5. FORSE PERCHE’FACCIO PARTE DI UN CORO ECCELSO,POSSO APPREZZARE LA BELLEZZA, L’ARMONIA E IL MISTICISMO DI QUESTA COMPOSIZIONE CHE E’ DAVVERO UN INNO CHE EVIDENZIA L’AMOROSA TENEREZZA DEL NOSTRO DIO NELLA STORIA DELLA SALVEZZA. MI PIACEREBBE FARE UNA SORPRESA AL MIO maestro E COMPOSITORE PER CANTARLO AL SANTUARIO DI CAPURSO, DOVE SPESSO CANTIAMO. QUI, A BARI NON SONO RIUSCITA A TROVARE LO SPARTITO. VORREI TANTO AVERLO.
    DIO BENEDICA IL DONO DEI GRANDI COMPOSITORI. CON STIMA E AFFETTO GIOVANNA RUSSI

  6. Un canto molto orecchiabile, ricorda i canoni di taizè, un andamento lento e meditativo, le cui ripetizioni permettono di elevare il pensiero senza doversi curare della difficoltà della melodia. Sebbene a qualcouno possa sembrare “vecchio” – e non tutto ciò che é vecchio va automaticamente “rottamato”, fa parte della nostra storia, del cammino da cui discende la ns origine – in realtà ciò che lo fa sembrare antiquato é l’uso del latino, ma d’altronde se non valorizziamo le nostre radici rischiamo di non capire più da dove veniamo, se non sappiamo da dove veniamo sarà difficile sapere dove andare e come andarci.

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